Karim Rashid
Alessandro Mendini
Elena Cutolo
VI+M
Filippo Feroldi
LPKW
Karim Rashid

Amo lavorare con il vetro. Lo ritengo un liquido solido, potente ma poetico, energico ma allo stesso tempo statico, sensuale e versatile. La luce del giorno è essenziale per un’armonia positiva e per il benessere. Cerco sempre dei modi per massimizzare la luce e i colori chiari di ciò che ci circonda, e il vetro è una risorsa frequente.

Amo il ruolo che la luce gioca con il vetro, lo spessore può far cambiare i colori, e cambia il modo in cui i vetri traslucidi, opachi e trasparenti reagiscono uno con l’altro al fine di creare nuove combinazioni.
Faccio uso di forme organiche combinate. Definisco il mio lavoro come un minimalismo sensuale, o sensualismo, poiché non è finalizzato solo alla decorazione ma ha un qualcosa di più umano, una connessione più sensuale con noi. Io vorrei che le cose che ci circondano siano intelligenti, belle, colorate, poetiche, utili, sexy, illuminanti, ispiratrici, contemporanee, energetiche, fuggenti, e potenti e che l’ispirazione arrivi da questo mondo in cui viviamo.

Alessandro Mendini

Purho è un’azienda tutta fatta dalla trasparenza e dai colori. Ovvero fatta dalla leggerezza del vetro di Murano. E anche è frutto della qualità degli autori che formano la sua collezione, e che si dedicano a fondo a questo gioco di collezioni e di evanescenze. Ogni visita a Murano, si sa, è l’immersione in un passato di energie, che da secoli si rinnovano in oggetti nuovi cangianti, sempre vecchi oppure sempre attuali, in una maniacale trasfigurazione di stili, usanze, tecniche e sensazioni.

L’azienda Purho si trova a lavorare al centro di questo sistema, creando piccoli capolavori. I miei vasi per Purho elaborano forme, colori e superfici in ampia libertà, ma all’interno delle regole dettate da un raffinato catalogo che specifica standard, grafie e mentalità comuni. Le tre linee dei miei vasi – Petalo, Freccia, Gemello – nelle loro ampie varianti di forme, colori e misure, costituiscono un panorama domestico del quale io stesso sento il fascino forte e delicato.

Elena Cutolo

Mi ispira la vita in generale: le persone che ho incontrato, le città dove ho vissuto, i paesi vicini e lontani che ho visitato. Mi auguro che gli altri possano “sentire”, provare una emozione, guardando, utilizzando o regalando una mia creazione. Vetro, vetro, vetro: Il tintinnio dei pendagli di vetro nel film di Kieślowski “Blu”, le palle di Natale, un barattolo di burro di arachidi rotto in mille pezzi nella mia infanzia, i primi vetri realizzati con il mio Maestro Ettore Sottsass e, soprattutto, l’isola di Murano. L’isola incandescente fatta di riflessi, bagliori, colori, trasparenze e fragilità, di albe e di grappe, di profumi e suoni di vacanza. Grazie a Purho, si è rinnovato il mio incanto.

VI+M

Forma e materia sono il centro attorno al quale ruota il progetto di un prodotto. Purho ha rappresentato per noi l’occasione di compiere ancora un passo avanti nella ricerca progettuale, accompagnandoci all’interno di quel mondo che è la produzione del vetro a Murano. Un mondo magico perché la sapienza nel fare dei maestri vetrai, ha un carattere in comune con la magia: è inafferrabile. La direzione che Purho ha scelto per il proprio design è chiara, netta e in linea con il nostro approccio che cerca sempre di inseguire l’innovazione attraverso un continuo dialogo con la tradizione artigianale che guida il processo produttivo. Nasce così l’esperienza della Normanna, dove le radici del nostro immaginario, quelle che ci riportano sempre alla Sicilia, incontrano il vetro di Murano, dando vita ad un oggetto contemporaneo che coniuga insieme anime assai diverse tra loro e la forma racconta una storia attraverso la materia.

Filippo Feroldi

Ho sempre guardato il vetro; da studente, a Venezia, è stato il soggetto di molte escursioni, per cercare di comprenderne il lato onirico e contemporaneamente la sua solidità, anche nelle forme più eteree. La complessità del vetro e, soprattutto, della sua trasformazione, è uno stimolo inesauribile di ispirazione. Colore, dimensione, volume, trasparenza sono tutti elementi che passano dalla matita alle mani del Maestro che modella il tuo pensiero, mentre si forma il tuo disegno. Questa “costruzione” è il motivo dell’entusiasmo con cui ho aderito alla proposta di collaborare con Purho per la creazione di vetri in continuità con ciò che Murano e il suo vetro rappresenta nel mondo.

LPKW

È da gennaio 2017 che collaboro con Purho. Fin dall’inizio è stato come tuffarsi in un nuovo mondo, quello del vetro, dentro una realtà completamente inaspettata. Con Purho è cominciato uno scambio continuo di visioni, che ha dato origine a Cubes, un lavoro nell’essenziale, dove le forme archetipe sono state fondamentali per esprimere il colore e il grande effetto di sovranità del vetro. Pastelli, invece, è stata l’occasione per raccontare un’innocente visione di colori, semplice, solare, domestica, nel prêt-à-porter del vetro. Sono certa che tutto ciò sia solo l’inizio di un profondo percorso.